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| Regina per prestazioni Novità 2008: la versione 2008 della GSX-R1000 verrà commercializzata con gli scarichi Yoshimura di serie in aggiunta agli scarichi standard. Nello sviluppo della GSX-R1000 il reparto tecnico di Suzuki ha utilizzato le tecnologie più avanzate ed i frutti più recenti delle esperienze derivanti dalle gare. L'obiettivo: realizzare una moto in grado di rendere la guida del pilota più facile e divertente sia su pista sia su strada con le massime prestazioni possibili.Grazie all'avanzata tecnologia nel campo dei motori, lo staff tecnico Suzuki ha reso la GSX-R1000 più potente, proprio migliorando la risposta all'acceleratore e rispettando le stringenti normative sulle emissioni Euro3 e Tier2. compatto motore da 999 cc raffreddato a liquido;: alesaggio e corsa rispettivamente di 73,4 mm x 59,0 mm, quattro pistoni forgiati in lega , bielle in acciaio al cromo-molibdeno, distribuzione con doppi alberi a camme in testa cavi, punterie a bicchierino e quattro valvole in titanio per cilindro. Cambio a sei marce a rapporti ravvicinati, e frizione con sistema antisaltellamento Nuovi e più compatti iniettori, per una migliore nebulizzazione del carburante. ![]() Il sistema di controllo del minimo (ISC) regola automaticamente il regime, migliorando l'avviamento a freddo e stabilizzandolo al variare delle condizioni. Lo scarico in titanio ed acciaio provvisto del sistema SAES (Suzuki Advanced Exhaust System) ha 4 tubi di scarico di uguale lunghezza che convergono in un solo collettore, a cui segue un breve condotto intermedio che termina in un'unica precamera posta sotto al motore da cui dipartono 2 brevi silenziatori, uno per ciascun lato, costruiti in alluminio e titanio Sulla GSX-R1000 il pilota può scegliere, grazie ad un selettore a tre posizioni montato sul manubrio destro, fra tre diversi tipi di mappatura, specificatamente elaborate per incrementare o addolcire l'erogazione ai diversi regimi di utilizzo. Le tre mappature sono state sviluppate per adattare la moto alle più diverse necessità, quali fondo bagnato, circuiti guidati, piste veloci o gare di durata. Il passaggio da una mappatura all'altra è istantaneo, consentendo così al pilota di adattare la variazione di mappa alle diverse parti del circuito. Maggiore capacità di raffreddamento La Gsx-r1000 possiede un radiatore più ampio a forma trapezoidale tipico delle moto da corsa, con una capacità di raffreddamento superiore di almeno il 10%. Il telaio è costituito da sole cinque principali fusioni in lega d'alluminio, Due binari in pressofusione imbullonati fra loro costituiscono il sottotelaio posteriore, che sostiene la sella e la sezione di coda. La riduzione del numero delle parti componenti e delle saldature ottimizza l'accuratezza nella realizzazione del telaio. Il forcellone oscillante in lega d'alluminio è realizzato con tre pressofusioni ed è più leggero di 200 grammi. . ![]() La possibilità di tarare lo smorzamento in compressione ad alta e bassa velocità è presente sia nelle forcelle anteriori che nell'ammortizzatore posteriore. Totalmente regolabili sono anche il freno idraulico, tarabile in compressione ad alta e bassa velocità, ed il precarico molla. La GSX-R1000 è dotata di dischi freno anteriori da 310 mm di diametro con nuovi e più numerosi attacchi semiflottanti. All'anteriore la frenata è garantita da pinze radiali a quattro pistoncini di diametro differenziato, mentre al posteriore sul disco singolo da 220 mm lavora una pinza a singolo pistoncino, ora montata superiormente al forcellone. Lo sviluppo in galleria del vento ha definito la carenatura della GSX-R1000, con uno stile aggressivo e con una sezione frontale complessivamente ridotta per migliorare le prestazioni aerodinamiche. Un parabrezza leggermente più alto rende inoltre più facile per il pilota restare in carena. I fari sovrapposti verticalmente hanno ora una superficie più compatta. La sella più stretta e le sagome laterali ben raccordate rendono più facile al pilota il trasferimento del peso da un lato all'altro quando affronta le curve in pista, oltre a rendergli più facile l'appoggio a terra nelle soste. Strumentazione avanzata Il quadro strumenti comprende un contagiri analogico controllato da un motore passo passo, tachimetro digitale, doppio contachilometri, orologio, spie della temperatura del refrigerante/iniezione del carburante, indicatore della marcia inserita ed una spia con accensione programmabile ad un dato regime del motore tutti LCD. Un indicatore LCD della modalità di funzionamento del motore visualizza il tipo di mappatura selezionata dal pilota. | |