Sulla GSX-R600 è stato montato il più potente ed efficiente quattro tempi da 600 cm3 con
quattro cilindri mai costruito da Suzuki. È un autentico capolavoro che unisce al design
compatto e avanzato delle prestazioni di straordinaria efficienza, con caratteristiche
tecnologiche collaudate nei circuiti di tutto il mondo. Grande alesaggio e corsa corta, con la
linea rossa che si spinge fino a 16.000 giri. Doppio albero a camme in testa (DOHC) e quattro
valvole in titanio per cilindro. Sistema d'iniezione del carburante a doppia farfalla SDTV
(Suzuki Dual Throttle Valve) ed efficiente sistema di pressurizzazione diretta dell'aria S-RAD
(Suzuki Ram Air Direct). Raffreddamento a liquido. Alberi della trasmissione disassati in senso
verticale per ridurre la lunghezza complessiva del motore. Cambio a sei marce con rapporti
ravvicinati. Avanzata gestione digitale del motore S-DMS (Suzuki Drive Mode Selector) con un
sistema di mappatura variabile che consente di scegliere al volo fra tre posizioni.
Alesaggio e corsa misurano 67,0 mm x 42,5 mm, con un rapporto di 0,634:1 collaudato in
gara per una cilindrata reale di 599 cm3. Ogni cilindro è equipaggiato con due valvole di
aspirazione da 27,2 mm e due valvole di scarico da 22,0 mm. Le valvole di aspirazione sono
inclinate di 10 gradi rispetto alla linea centrale del cilindro, mentre l'angolo delle valvole di
scarico è a sua volta di 12 gradi, per un angolo del filetto della valvola di soli 22 gradi. La
compatta camera di combustione a doppio vortice TSCC (Twin Swirl Combustion Chamber) fa
mostra di un nuovo design che riduce la copertura delle valvole di aspirazione nella parte
bassa dell'alzata, aumentando l'afflusso al cilindro e quindi l'erogazione di potenza.
Le altre migliorie apportate alla testa del cilindro includono prese di aspirazione più efficienti
per migliorare ancora l'afflusso al cilindro, e fusioni con pareti più sottili per ridurre il peso.
L'uso dei nuovi pistoni forgiati in lega d'alluminio e della camera di combustione TSCC ha
permesso di portare il rapporto di compressione da 12,5:1 a 12,8:1.
Le leggere valvole in lega di titanio sono controllate da molle singole, per una minore perdita
meccanica. Le valvole sono attuate da punterie a bicchierino da 26 mm sul lato
dell'aspirazione e allargate fino a 25 mm (da 24 mm) sullo scarico, per operare con un profilo
della camma studiato per un'accelerazione superiore all'uscita dalla curva.
I pistoni alleggeriti a tre fasce hanno i lati sezionati, e il segmento di compressione superiore
ed il raschiaolio di ogni pistone sono elettrorivestiti con nitruro di cromo applicato in una
camera di depressione con il sistema di vaporizzazione PVD (Physical Vapour Deposit). Il
rivestimento PVD di nitruro di cromo è più resistente e liscio rispetto alla convenzionale
placcatura in cromo, limita gli attriti e migliora la tenuta del cilindro, riducendo così la perdita
di compressione e aumentando la forza combustiva che spinge il pistone verso il basso.
Ogni pistone è trasportato su una biella in lega d'acciaio al cromo-molibdeno pallinata, e
l'albero motore forgiato è bilanciato in modo da garantire un'erogazione della potenza fluida.
I cilindri sono integrati nei carter superiori in lega d'alluminio e rivestiti con uno strato di
nickel-carburo-silicone-fosforoso, noto come SCEM (Suzuki Composite Electrochemical
Material), che Suzuki ha sperimentato nelle competizioni. Questo rivestimento migliora il
trasferimento termico, la durata nel tempo e la tenuta delle fasce.
I fori di ventilazione più larghi (41 anziché 39 mm) che collegano gli alesaggi dei cilindri
(sotto l'estremità inferiore della corsa del pistone) permettono all'aria intrappolata sotto al
pistone in discesa una più rapida fuga verso i cilindri adiacenti i cui pistoni sono in fase di
salita. Questa modifica riduce ulteriormente la pressione di pompaggio interna e le perdite di
potenza meccaniche.
In fase di decelerazione, il sistema antisaltellamento che contrasta la coppia frenante riduce
la pressione sui dischi della frizione, per una scalata più fluida e un ingresso in curva più
pulito. La nuova nervatura interna del coperchio della frizione e della coppa dell'olio in
magnesio riduce il rumore meccanico causato dalla risonanza.
Il sistema di scarico è equipaggiato con un nuovo silenziatore di dimensioni più ampie e con
sezione triangolare che, oltre a consentire la massima inclinazione in curva, garantisce un
incremento di volume interno che rende la GSX R600 conforme alle più recenti normative sul
rumore e le emissioni, a dispetto dell'aumentata erogazione. Il tubo intermedio dello scarico,
compreso fra il collettore della testa e la camera dello scarico posizionata sotto il motore,
incorpora la valvola a farfalla servocontrollata del sistema di parzializzazione dello scarico SET
(Suzuki Exhaust Tuning) per modificare la contropressione dello scarico rispetto al regime del
motore, alla posizione del gas e al rapporto innestato, massimizzando la coppia lungo tutta la
curva di potenza e in ogni condizione d'uso.
Le nuove candele NGK da 10 mm montano ognuna un sottile elettrodo in lega d'iridio che
genera una scintilla più vivace (contribuendo a una migliore efficienza combustiva) e ne
raddoppia il ciclo vitale rispetto alle candele con elettrodo convenzionale. La singola bobina
d'accensione incorporata in ogni pipetta delle candela ha un diametro esterno di soli 20 mm
(rispetto ai 22 mm originali) e contribuisce alla riduzione del peso.
Il nuovo motorino d'avviamento, costruito con magneti in terre rare, è più leggero e compatto
rispetto all'unità montata sui precedenti modelli, pesa infatti 860 grammi (contro 1015) e
misura 92,5 mm di lunghezza (contro 102,5 mm).
L'efficiente radiatore in alluminio, incurvato e con forma trapezoidale, sembra preso
direttamente da una moto da corsa ufficiale e monta una ventola di raffreddamento che si
attiva e disattiva a seconda della temperatura del liquido di raffreddamento. Il design
incurvato migliora la capacità di raffreddamento senza maggiorare le dimensioni complessive
del radiatore e della carenatura, una caratteristica importante sotto l'aspetto aerodinamico.
Un nuovo generatore di potenza superiore serve i sistemi elettronici aggiuntivi della GSXR600,
senza alcun incremento di peso o di dimensioni esterne.
Gestione del motore digitale, con mappatura regolabile con S-DMS e iniezione del carburante
SDTV
La GSX-R600 2008 è equipaggiata con un potente sistema di gestione digitale del motore che
utilizza un processore a 32 bit e dispone di 1024 kilobyte di memoria di sola lettura (ROM). Il
processore è all'interno di una nuova ECM (scatola nera del motore) più piccola e leggera. La
nuova ECM pesa 340 grammi (rispetto ai precedenti 380) e appare decisamente più stretta e
sottile rispetto alla precedente unità.
L'ampia potenza di calcolo del sistema di gestione del motore non solo consente di controllare
l'iniezione del carburante per ottimizzare efficienza e prestazioni del motore, ma comanda
anche l'esclusivo sistema S-DMS (Suzuki Drive Mode Selector) che, tramite un interruttore a
triplice selezione montato sulla barra destra del manubrio, consente al pilota di scegliere una
delle tre mappature del motore (che regolano iniezione del carburante, valvola sottofarfalla,
valvola di scarico e sistemi dell'accensione) disponibili. Le tre mappature sono indicate come
A, B e C, e ad ognuna corrisponde una diversa erogazione di potenza del motore.
Ogni mappatura è stata sviluppata sulla base di esperienze maturate nel mondo delle gare. Il
passaggio da una mappatura a un'altra è così istantaneo che consente al pilota di adottare
una mappatura per un determinato lato del circuito e un'altra per un tratto diverso, una
funzione di particolare utilità quando rimangono parti bagnate solo in alcune curve del
tracciato.
Il sistema permette al pilota di selezionare le diverse mappature in base alle condizioni del
suo mezzo e alle preferenze di guida a seconda del tipo di strada, scegliendone quindi una per
la guida in autostrada e un'altra per un percorso con curve e tornanti oppure per tracciati ad
alta velocità e circuiti con molte curve.
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Al cuore del sistema di iniezione del carburante della GSX-R600 vi sono due nuovi corpi
farfallati equipaggiati con doppia valvola a farfalla (SDTV), e ogni cilindro del corpo farfallato
monta due iniettori e due valvole a farfalla. La valvola a farfalla primaria da 40 mm di ogni
cilindro è comandata dalla manopola dell'acceleratore mentre quella secondaria da 46 mm è
attuata dal sistema di gestione digitale del motore per mantenere una velocità di aspirazione
ideale (in base al regime del motore, alla posizione del gas e alla marcia innestata), un
efficiente riempimento dei cilindro e una migliore combustione, garantendo così una risposta
del gas più lineare e una coppia superiore.
I nuovi iniettori del carburante, di dimensioni compatte, dispongono ora di 8 fori al posto dei
4 fori più grandi presenti nella configurazione precedente, per realizzare una polverizzazione
più sottile e una migliore atomizzazione del carburante, garantendo una combustione più
completa. Gli iniettori primari sono operativi in tutte le condizioni, mentre quelli secondari si
attivano agli alti regimi e in condizioni di carico elevato. L'iniettore primario di ogni cilindro,
con un'angolazione ora più inclinata di 41 gradi, punta precisamente verso le valvole
dell'aspirazione contribuendo a migliorare la risposta del gas a tutti i regimi. L'iniettore
secondario di ogni cilindro è a sua volta montato con un angolo di 15 gradi e dirige il suo
spruzzo verso la seconda valvola a farfalla, migliorando anch'esso il processo di atomizzazione
e l'efficienza combustiva.
Il volume di carburante inviato dagli iniettori è controllato dal sistema di gestione del motore
tramite un'azione a tempo. Più l'iniettore rimane attivo e spruzza la sua miscela e maggiore
sarà il volume di carburante inviato al cilindro. Il tempo di attivazione dell'iniettore primario è
calcolato in base ai regimi del motore, alla pressione dell'aspirazione e alla posizione del gas.
Nel caso dell'iniettore secondario il tempo è invece calcolato solo sulla base della posizione del
gas e dei giri del motore.
Il nuovo sistema ISC (Idle Speed Control) per il controllo del minimo migliora
automaticamente l'avvio a freddo per rendere stabile il minimo nelle diverse condizioni d'uso,
regolando il volume dell'aria fresca inviata nei circuiti della valvola a farfalla in base alla
temperatura del liquido di raffreddamento.
Il sistema di gestione del motore, basandosi sulla posizione della farfalla e sui regimi del
motore, controlla il sistema PAIR (Pulsed-AIR) della GSX-R600 che invia l'aria fresca dal filtro
aria e la immette direttamente nelle porte dello scarico, per bruciare gli idrocarburi (HC)
incombusti e ridurre le emissioni di monossido di carbonio.
La camera di scarico montata sotto il motore ospita un elemento catalizzante che consente
un'ulteriore riduzione delle emissioni di HC, CO e ossido d'azoto (NOx). Inoltre, il tubo
intermedio dello scarico incorpora a sua volta una sonda lambda usata dal sistema di gestione
del motore per una perfetta misurazione del carburante da inviare ai cilindri, consente alla
GSX R600 di soddisfare pienamente i requisiti Euro 3 e Tier 2 sulle emissioni.
Telaio ben bilanciato con sospensioni totalmente regolabili
Il telaio della GSX-R600 è costruito e bilanciato per favorire la guida alle elevate velocità nei
circuiti di gara, in particolare per garantire la massima inclinazione in curva. È costruito
tramite una precisa fusione di cinque sezioni in lega d'alluminio, ognuna delle quali produce
una specifica rigidità torsionale: la sezione incava della testa di sterzo, le due sezioni della
trave principale/piastra del perno del forcellone e le due traverse sopra e sotto il forcellone. Il
numero ridotto di parti e saldature ha consentito di ottimizzare l'assemblaggio del telaio
migliorandone accuratezza e prestazioni.
Il sottotelaio posteriore, che supporta il pilota e la sezione di coda, è adesso più semplice e
leggero di 125 grammi di peso.
Il forcellone in lega d'alluminio è realizzato in pressofusioni ed estrusioni rettangolari, mentre
l'attacco dell'ammortizzatore posteriore utilizza un braccio in lega d'alluminio che ruota sul
forcellone stesso, con un leveraggio di collegamento in lega d'alluminio forgiata che per il
collegamento al telaio. Questa configurazione riduce il rapporto della leva quando la ruota
posteriore si muove verso l'alto, rendendo più progessiva e reattiva la sospensione, per una
trazione migliore sulle ondulazioni del fondo stradale e una risposta progressiva in presenza di
maggiori difformità o buche. Il sistema inoltre riduce i carichi laterali, consentendo
all'ammortizzatore posteriore di muoversi lungo un arco uniforme quando si comprime.
L'ammortizzatore posteriore Showa consente di regolare dall'esterno il precarico, lo
smorzamento del ritorno e la compressione alle alte e basse velocità, con un'escursione della
ruota posteriore di 130 mm.
Le forcelle a cartuccia rovesciate Showa montano steli da 41 mm e consentono la regolazione
dall'esterno del precarico elastico e dello smorzamento del ritorno e della compressione.
L'escursione della ruota anteriore è di 120 mm.
Come ogni moto da gara che si rispetti, anche La GSX R600 dispone di poggiapiedi regolabili.
Le posizioni disponibili sono tre e coprono una fascia di 14 mm in senso sia orizzontale che
verticale, per soddisfare al meglio le preferenze del pilota. Il pedale del freno e la pompa
secondaria si spostano assieme all'assemblaggio del poggiapiedi destro, mentre
l'assemblaggio della leva del cambio può essere regolato in base agli spostamenti del
poggiapiedi sinistro.
La geometria collaudata in gara di questa ciclistica comprende un interasse di 1400 mm con
un angolo canotto di 23,8 gradi e 97 mm di avancorsa. L'altezza della sella, con i suoi 810
mm, è abbastanza bassa. La posizione della seduta è studiata per un adattamento ottimale
alla guida su circuito e su strada, con una distanza relativamente breve fra le barre del
manubrio e i fianchi del pilota.
Un sistema di sterzo a controllo elettronico comanda lo spostamento di uno spillo conico
generando una minore forza ammortizzante, e quindi uno sterzo più leggero, alle basse
velocità, per esempio quando si scala o si manovra per fermarsi, e incrementando di contro
l'afflusso d'olio per irrigidire lo sterzo alle alte velocità dell'autostrada o dei tracciati di gara.
Una valvola solenoide attuata dal sistema di gestione del motore
Ruote in lega più leggere e freno anteriore con montaggio radiale
Le ruote anteriori e posteriori in lega d'alluminio sono più leggere, rigide e resistenti grazie al
nuovo design con le tre razze incurvate che seguono la direzione di rotazione della ruota. Le
dimensioni delle ruote sono invariate e misurano 3,50 x 17 all'anteriore e 5,50 x 17 al
posteriore, nonostante questo il peso è stato ridotto e attualmente fa registrare 180 grammi
in meno all'anteriore e 250 grammi in meno al posteriore. Le ruote montano i nuovi
pneumatici radiali Bridgestone specificatamente progettati per la GSX-R600 con dimensioni di
120/70ZR17 all'anteriore e 180/55ZR17 al posteriore.
Il freno anteriore usa doppie pinze Tokico a 4 pistoncini contrapposti con montaggio radiale.
Le dimensioni sfalsate dei pistoncini (30 mm e 32 mm ) consentono di equalizzare l'usura
delle pastiglie, mentre la nuova pompa secondaria a montaggio radiale da 17 mm (rispetto ai
precedenti 19,05 mm) e i nuovi condotti del freno di piccolo diametro e a bassa espansione
migliorano le prestazioni in frenata rendendo più confortevole l'azione del pilota sulla leva.
Una molla di richiamo più robusta aiuta a contrastare la pressione dell'aria contro la leva del
freno anteriore alle alte velocità, per evitare la resistenza del freno.
I doppi dischi flottanti dell'anteriore misurano 310 mm di diametro esterno e sono spessi 5,0
mm, rispetto al modello precedente da 5,5 mm.
Le dimensioni dei bulloni per l'attacco del disco sono state leggermente ridotte e sono
combinate con l'uso di dischi più sottili, una scelta che ha consentito di ridurre le masse
alternate rendendo più efficace l'azione delle sospensioni e più deciso l'ingresso in curva.
La pinza del freno posteriore Tokico a pistoncino singolo agisce su un disco con diametro di
220 mm e spessore di 5,0.
Un look nuovo e irresistibile
La nuova GSX-R600 si distingue per un'estetica evoluzionaria di efficace impatto visivo nella
quale spiccano i nuovi gruppi ottici e un'aerodinamica ancora più marcata. I miglioramenti in
sede di gestione dell'aria sono da attribuirsi ai nuovi sviluppi testati nella galleria del vento,
che hanno consentito di ridurre il coefficiente di resistenza mantenendo inalterata la
protezione dalle turbolenze per il pilota, incrementando inoltre l'efficacia dell'aspirazione e
pressurizzazione dell'aria.
La nuova carenatura ospita tre elementi affiancati: un proiettore anabbagliante con lampada
alogena H11 da 55 W in posizione centrale e due abbaglianti multiriflettore con lampada
alogena HB3 da 60 W su entrambi i lati. Quando si seleziona l'abbagliante vengono attivate
tutte e tre le luci, per un'illuminazione della massima ampiezza e una visibilità più profonda in
curva. La luce di posizione sopra l'anabbagliante mantiene la configurazione verticale che ha
sempre distinto tutti i recenti modelli GSX-R.
Le prese di aspirazione dell'aria pressurizzata sono posizionate quanto più vicino possibile al
centro del muso anteriore, dove la pressione è per l'appunto maggiore. Il nuovo sistema a
deflettore all'interno delle prese dell'aria pressurizzata sostituisce i pannelli con reticella dei
modelli precedenti, assicurando un flusso d'aria più diretto e una resistenza inferiore che
aumentano la pressione sul filtro aria e l'erogazione.
La parte alta della carenatura è leggermente più ampia nell'area del manubrio per una
turbolenza inferiore, mentre la parte bassa è più assottigliata per limitare la proiezione del
muso.
Gli indicatori di direzione anteriori sono integrati negli specchietti laterali, anche in questo
caso per ridurre la proiezione dell'area frontale, mentre gli indicatori posteriori sono integrati
nel nuovo taglio di coda con sezione più sottile.
La fonte di luce del freno e fanale posteriore sono i LED. I LED sono più leggeri e durano di
più, utilizzano meno corrente elettrica rispetto alle lampade convenzionali e offrono più
possibilità sotto il profilo dello styling. La combinazione di lenti rosse e LED rossi rende
senz'altro più ricca a profonda la luce visibile dell'area posteriore, contribuendo a marcare
ulteriormente il moderno styling della GSX-R.
Il serbatoio del carburante è più grande, contiene infatti 17,0 litri (l'unità precedente ne
ospitava 16,5) e grazie all'uso di materiale fonoassorbente sotto il serbatoio è stato possibile
ridurre il rumore meccanico.
Il gruppo strumenti comprende un contagiri analogico controllato con motore passo-passo, ci
sono quindi una serie di display a cristalli liquidi (LCD) che comprendono tachimetro digitale,
doppio contachilometri parziale, contachilometri parziale della riserva, orologio, lettura della
temperatura refrigerante/iniezione del carburante e indicatore della marcia. Il display LCD che
indica la modalità del motore visualizza l'impostazione S-DMS selezionata dal pilota. Vi sono
infine LED aggiuntivi che segnalano l'uso degli indicatori di direzione, l'innesto della folle,
l'inserimento dell'abbagliante e l'ingresso in riserva. È inoltre possibile programmare un
ulteriore LED affinché lampeggi indicando il regime di giri preselezionato.
Prezzo IVA inclusa: € 10.200,00