La genesi All'inizio del 2002, Moto Guzzi,decide di realizzare delle moto dallo stile contemporaneo, guidabili e maneggevoli, con tutto lo spirito di Mandello del Lario ma con inedite soluzioni estetiche e tecnologiche, e con l'obiettivo di dare al mondo l'idea dell'indirizzo futuro dell'azienda. Nasce il "Laboratorio di Stile", una fucina di nuove idee, dove una fabbrica dalle gloriose tradizioni mette a disposizione le proprie risorse tecnologiche a collaboratori di diversa estrazione, coinvolgendoli in una sfida nuova ed entusiasmante.
Una moto per molti ma non per tutti, come un vino prezioso per intenditori, da gustare e centellinare chilometro per chilometro, assaporando ogni pulsazione del nuovo motore, la risposta istantanea, precisa e sempre prevedibile del telaio, ma anche la protezione offerta dalla semicarena e le prestazioni della ciclistica.
Il turismo veloce secondo Moto Guzzi La semicarenatura spuntata intorno alle forme essenziali e muscolose della V11 ha creato una nuova categoria di moto, con tutto lo spirito competitivo “di famiglia” e un quoziente di protezione in più. In sella alla V11 Le Mans la voglia di viaggiare non conosce limiti, e ogni percorso diventa un’occasione per provare le qualità di allungo del propulsore, il mitico bicilindrico a V di 90°, in versione riveduta e corretta per il 2003. I tornanti secchi di una salita in montagna, le serpeggianti strade costiere e i lunghi rettilinei autostradali si affrontano con la stessa aggressività, difesi da un cupolino avvolgente che devia le turbolenze dal busto del pilota e rende confortevoli anche le escursioni a lungo raggio. Una moto che diverte anche nelle uscite solitarie alla ricerca del proprio limite.
Aria nuova Un nome che è anche un augurio, perché la Breva è un vento che spira sul Lago di Como - proprio dove è situata la Moto Guzzi -, proviene da sud e porta il bel tempo. Un modo per sottolineare, anche nel nome, l'"aria nuova" di casa Guzzi, che raccoglie tutta l'eredità del passato e la riveste di nuove forme e di nuova tecnologia. La Breva è la prima manifestazione di un nuovo modo di vivere, più vicino alle abitudini e alle esigenze di un pubblico vastissimo. Le linee sobrie ed essenziali disegnano una sagoma che sembra pronta a scattare sulle strade e comunicano da subito, anche all'esterno, il concetto che ne ha ispirato la progettazione.
Se le Moto Guzzi non avessero una passione irrefrenabile per la strada, la V11 sarebbe un oggetto di design semplicemente da ammirare. Stupenda anche quando riposa appoggiata al cavalletto, ammiratissima negli slalom cittadini tra un ingorgo e un semaforo, è l’essenza della moto sportiva, spoglia di ogni sovrastruttura. Personalissima nel definire un approccio tutto italiano alle “naked”, è giunta alla forma attuale dopo un accurato lavoro di limatura aerodinamica su tutti i dettagli, dai semimanubri all’asciutto e filante codone.
In corsa con la storia Ballabio-Resinelli”. Il nome di una gara mitica, un appuntamento con la velocità e con l’abilità dei piloti, che si sfidano sui tornanti di una salita dove le caratteristiche del mezzo vengono esaltate dal percorso. Potenza ai bassi regimi, maneggevolezza, compattezza e qualità delle sospensioni sono gli elementi necessari per mettere la propria ruota davanti a tutti. Un evento fra tecnologia e tradizione, il terreno ideale per le moto di Mandello del Lario.
Passione da vendere, linee da vedere Gli inediti accostamenti cromatici ne fanno, a prima vista, l’esemplare di una nuova specie, dove il carattere sportivo viene bilanciato da un’eleganza discreta e originale, in linea con le ultime tendenze della moda. Il carisma “ Moto Guzzi” è quello di sempre, ma acquista i preziosi riflessi delle dorature degli steli forcella e della pinza del freno anteriore, che spiccano nella livrea color bronzo, richiamata nella copertura delle teste, nella piastra telaio e nei cerchi. Le superfici in carbonio, che comprendono il parafango anteriore, il carter del motorino d’avviamento e i fianchetti, parlano invece di una tecnologia attualissima, pensata per chi ama una guida sportiva e sicura in tutte le condizioni. Il fascino tutto metropolitano non deve fa dimenticare le qualità di stradista tipiche della famiglia V11.
C’era una volta la California, intesa come moto che ha creato uno stile, conquistando fama e celebrità anche sul terreno di chi la cruiser l’aveva inventata. Una moto nata per le crociere terrestri, con tutti i comfort e le comodità, per chi ama viaggiare ma non ama il tatuaggio del serbatoio sullo stomaco, per chi sceglie le mete più lontane ma non rinuncia al piacere del viaggio in se stesso. E la California non solo c’è ancora, ma si presenta in una veste rinnovata, pronta ad affrontare le strade del 2003, nella versione EV . Nuova nel motore, la California EV presenta numerose altre innovazioni, pensate per elevare i già notevoli standard di comfort e guidabilità.
C’è chi pone un limite ai propri desideri. C’è chi invece, quando ha raggiunto il massimo, si chiede se non esiste la possibilità di avere ancora qualcosa di meglio. Per questa seconda categoria di utenti, Moto Guzzi ha realizzato una versione speciale della propria ammiraglia, una moto che ha tutto, e anche di più, per trasformare ogni viaggio in un’esperienza irripetibile.
Essenziale ma non troppo Ci sono moto che nascono già con una personalità spiccata, e riescono a sedurre il pubblico con il loro carattere, entrando da subito in sintonia con una tendenza , un gusto, un modo d’essere. E’ il caso della Stone, che è riuscita a conquistarsi un’autonomia, e a creare una dimensione a se stante nella famiglia delle Touring.La Stone Touring è la turistica entry level, senza nessuna concessione al superfluo, comoda quello che basta per viaggiare in due senza problemi, essenziale ma non spartana, affidabile e maneggevole.
La conquista di nuovi spazi Leggero, resistentissimo, presente nelle leghe utilizzate dall’industria aerospaziale e ovunque l’abbinamento tra robustezza e peso ridotto diventa determinante, il titanio è il simbolo della tecnologia contemporanea, e dal 2003 diventa l’ispirazione hi-tech di una moto diversa dalle altre. Una due ruote che dichiara da subito un’indole individualista, che sfugge alle definizioni. Può sembrare una moto sportiva, perché raggiunge velocità elevate e disegna traiettorie impeccabili in curva.
Passano veloci i paesaggi, specchiandosi nella moderna colorazione in alluminio che caratterizza la nuova generazione di California. Il nome del metallo sottolinea l’attualità di una moto che acquisisce un’attitudine sportiva, senza abbandonare la tradizionale propensione per le traversate interminabili. Il serbatoio, i fianchetti, le coperture dell’alternatore e delle culle brillano del colore che contraddistingue questo modello, e sono la manifestazione più evidente di un’aggressività che identifica tutto il design.
Due ruote, un manubrio, un telaio, un motore. L’essenza stessa della moto, la passione nella sua forma più semplice. E’ la filosofia della Stone, la custom che risale alle origini dello spirito “On the road” e lo traduce in forme senza tempo. Una moto dalla personalità forte e dura come la pietra da cui prende il nome. Il grande faro rotondo, le cromature degli scarichi che corrono paralleli lungo il profilo della moto, il manubrio inclinato e le pedane avanzate sono i segni particolari di un modo di guidare, e anche di vivere, che ha come obiettivo la libertà.
Spirito libero per definizione, la Nevada ha fatto dell’”easy riding” una filosofia, recuperando dalle origini una guida facile, divertente e rilassante. L’assetto da classica custom, le qualità ciclistiche, l’erogazione facile e progressiva del motore ne hanno fatto la compagna di viaggio ideale, anche per i motociclisti non particolarmente esperti. Una versatilità che adesso ne allarga gli orizzonti, perché la Nevada - disponibile nelle versioni Base & Club - si presenta in una veste, più elegante e metropolitana, che porta dentro i confini della città il fascino delle bicilindriche Guzzi, arricchito da nuove valenze tecnologiche ed estetiche.